Come è nato il nastro adesivo

La nascita dello scotch risale al 1925, ad opera dell’ingegnere Richard Drew. Egli pensò di trovare una soluzione ideale per la verniciatura delle rifiniture dei veicoli, che fino ad allora venivano dipinte a mano, con il risultato di difetti e sbavature.
Drew elaborò un nastro cartaceo dotato di un lato adesivo per essere applicato ai vari bordi da colorare tramite una leggera pressione. Una volta finito il lavoro, poteva essere tirato via rapidamente, lasciando pulita la superficie.
Si tratta ufficialmente dell’antenato del nastro adesivo conosciuto fino ad oggi, il moderno scotch, realizzato in cellophane e largamente utilizzato ogni giorno.

 

Il nome scotch deriva dall’esclamazione di uno dei giovani che si trovava nell’officina ad effettuare i vari test sul nastro che, esasperato dal fatto che non attaccasse come voleva, disse: “Take this tape back to those Scotch bosses of yours and tell them to put more adhesive on it!”.
Cioè “Riporta questo nastro ai tuoi capi scozzesi e digli di metterci più adesivo!”.
Gli scozzesi venivano spesso nominati a causa della loro fama da avari ed era un modo di dire tipico dell’epoca (con l’intento, in questo caso, di affermare che gli scozzesi taccagni avessero voluto fare dell’economia sulla quantità di adesivo applicata al nastro).

 

Effettivamente il consiglio di aggiungere ulteriore adesivo al nastro funzionò e il prodotto cominciò ad attaccarsi ad ogni superficie più facilmente.
Il 31 gennaio 1931 l’azienda per la quale lavorava l’ingegnere Drew inizia ufficialmente la vendita del nastro adesivo, o scotch, realizzato in materiali resistenti all’umidità e trasparenti (cellophane).

L’invenzione fu largamente apprezzata fin da subito, con gli utenti che lo utilizzavano per qualsiasi cosa, dall’aggiustare vetri rotti all’incollare le pagine strappate.

 

La prima “evoluzione” si ha già nel 1932 quando John Barden inventa il primo dispenser per lo scotch, un piccolo supporto che aveva una lametta per tagliare il nastro adesivo in maniera facile e precisa.
Inizialmente realizzati in ghisa, e per questo molto pesanti, successivamente vennero prodotti in plastica, divenendo decisamente più leggeri e maneggevoli.

 

Ancora oggi, ogni giorno lo scotch viene utilizzato in tantissimi ambiti e ne sono stati prodotti anche in materiali diversi dal cellophane.

Guida all’acquisto dei computer portatili HP

Scegliere di acquistare un notebook HP senza dubbio significa di voler puntare in alto, dal momento che ormai questo brand è tra i più diffusi e leader nella produzione di portatili. Nel corso degli anni HP ha prodotto moltissimi computer piccoli portatili che soddisfano diverse tipologie di utente e diversi tipi di utilizzo. Le diverse linee di prodotti, infatti, hanno all’interno alcuni modelli che possono essere considerati tra i migliori sul mercato. La linea Pavilion, per esempio, emerge per la presenza di alcuni dei migliori modelli per il gaming. I portatili HP Envy sono caratterizzati da un design sofisticato e dalla leggerezza, gli spectre sono molto sottili e innovativi, metre gli HP Elite sono stati creati per l’uso professionale.
Vista l’ampia varietà di prodotti, anche il ventaglio dei computer portatili HP prezzi è molto ampio: si passa da poche centinaia di euro per i modelli economici, ai circa 2000 euro per i modelli più completi e sofisticati. Rispetto ad altre case produttrici, come per esempio gli Asus, la HP ha meno politiche che riguardano gli sconti, quindi è più raro trovare, online o nei negozi, prodotti in offerta o grosse variazioni di prezzo, rispetto ai listini.
Negli ultimi anni il marchio ha prestato molta attenzione all’estetica e quindi i notebook si distinguono per una linea curata e un ottimo rapporto qualità-prezzo, anche rispetto ai materiali utilizzati.
Un punto di forza della HP è l’assistenza tecnica: tutti coloro che hanno acquistato prodotti HP e hanno avuto bisogno di un intervento, si sono trovati molto bene, per la velocità e la professionalità dei tecnici.
In ogni caso i notebook di questo brand sono anche molto stabili e raramente, rispetto ad altri marchi, richiedono un intervento, soprattutto nei primi mesi.
Nel 2016 HP è uscita con alcuni portatili molto validi, tra cui si segnalano:
– HP Chromebook 14: è il migliore tra i portatili che utilizzano Chrome come sistema operativo, perfetto per chi utilizza il notebook per mandare mail, navigare in internet e fruire contenuti multimediali. Il prezzo contenuto ha permesso una facile diffusione in molti paesi;
– HP Star Wars Special Edition: è dedicato agli appassionati di Guerre Stellari, molto curato nel design, con precaricato il sistema operativo Windows 10 con 30 GB di contenuti dedicati alla famosa Saga;
– EliteBook Folio G1: pensato per i manager e i professionisti, è molto leggero, ma non per questo meno potente. E’ dotato di un sistema anti umidità molto sofisticato che non lo quasi impermeabile.

Quando il canone inizia a diventare stretto

Bionda, bellissima, angelica. Movenze aggraziate e sorriso magnetico. Ma è tutto troppo poco. Incredibile quello che è successo alla bellissima Arna Ýr Jónsdóttir, già miss Islanda. La ragazza si è vista rifiutare l’iscrizione al Miss Grand Iternational di Las Vegas perchè “troppo grassa”.

Ha dell’assurdo anche il consiglio che è stato dato alla ragazza dal presentatore del concorso, dopo le proteste di Arna “Non preoccuparti  Evita di fare colazione, a pranzo mangia solo un’insalata e la cena assumi semplicemente dell’acqua”.

La modella ha risposto con un secco “Allora non mi meritate”. In realtà Arna non è l’unica ad opporsi alla logica dei canoni imposti dai concorsi. Sono sempre di più le modelle o le Miss che protestano di fronte a canoni irraggiungibili o addirittura dannosi. Per una volta, la rivoluzione e la protesta non arriva dal mondo esterno, ma da dentro, da coloro che devono “subire” i pesanti critici.

Un altro esempio è quello di  Agnes Hedengård, meravigliosa modella svedese, arrivata terza al concorso Next Top Model, è stata rifiutata da parecchie case di moda come modella perché troppo grassa e con i fianchi troppo larghi, benché in realtà in rapporto al suo indice di massa corporea sia considerata sottopeso. La ragazza ha reagito con un video denuncia nel quale ha esclamato “Amate voi stessi. Non lasciate che gli altri vi facciano cambiare”

Memorabile anche la storia di Miss Giappone, che negli ultimi anni ci ha regalato più di qualche scandalo, se così possiamo definirlo: nel 2015 la vittoria di  Ariana Miyamoto era stata pesantemente criticata perché la modella, metà giapponese e metà afroamericano. La modella dunque, di pelle scura, è stata pesantemente contestata nel suo paese d’origine, perché non rappresentava i canoni tradizionali giapponesi. Quest’anno un’altra Hafu (ossia persona di origini miste), ha vino il titolo, parliamo di Priyanka Yoshikawa, metà giapponese e metà indiana. Anche la sua incoronazione è stata avvolta dalle polemiche.

Queste critiche forse fanno capire che le nostre società sono davvero lontane dall’essere aperte e tolleranti. Ma queste donne sono riuscite ad imporsi un contesto ostile e a farcela. Nel loro campo di certo possono essere un incoraggiamento per tutte quelle donne che, diverse dai canoni vigenti nel proprio paese, si sentono brutte semplicemente perché diverse. Magari squadrate nelle discoteche roma o in giro per tutta l’Italia perché troppo basse, o troppo formose, o con i capelli troppo corti, senza tatuaggi o per qualsiasi altro futile motivo.

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Inventarsi un lavoro senza fallire: 5 consigli

Con la crisi generale dell’occupazione, inventarsi un lavoro può rappresentare una via d’uscita ottimale. Investire oggi in un progetto significa costruire un futuro domani, proprio perché la situazione attuale è precaria e per rilanciare la nostra voglia di emergere. Ovviamente l’operazione andrà ben bilanciata, valutando accuratamente i rischi e massimizzando le possibilità di successo. Nell’articolo di oggi vedremo alcuni consigli utili in questo senso ma per approfondire l’argomento è utile visitare anche il sito internet di “CFS360” che contiene un articolo specifico su come inventarsi un lavoro al giorno d’oggi. Qui proponiamo 5 consigli per inventarsi un lavoro senza fallire. 

Verifica delle competenze

E’ importante, prima di inventarsi un lavoro, essere certi di non improvvisarsi esperti di settori che non conosciamo affatto. Perciò l’autocritica sarà il primo metro di giudizio. A dir la verità sarebbe meglio mettersi alla prova dando ad un soggetto terzo la possibilità di valutare le nostre competenze nella materia che abbiamo scelto, proprio per avere la massima imparzialità di giudizio.

Si possono eventualmente recuperare le carenze ricorrendo a corsi specifici di formazione e specializzazione. Inventarsi un lavoro può significare letteralmente buttarsi in una nuova avventura. L’importante è non fare mai un tuffo nel vuoto.

Indagine di mercato per inventarsi un lavoro

Inventarsi un lavoro non significa mai estrarre a sorte una disciplina e pensare di campare di rendita sui profitti che faremo intorno a quell’idea vaga. Investire oggi su un determinato settore ed un preciso mestiere, vuol dire conteggiare minuziosamente i risultati storici di quell’indirizzo, considerare le variabili temporali e geografiche, fare proiezioni il più possibile attendibili sul futuro. Sarà, dunque, necessaria un’approfondita analisi di mercato che tenga conto delle potenzialità della concorrenza diretta, della richiesta effettiva del mercato, della nostra capacità di soddisfare le esigenze e di migliorare.

Investire oggi: condividere il progetto

Una buona premessa è anche una ghiotta opportunità di guadagno. Specialmente all’inizio, per inventarsi un lavoro, avremo bisogno di persone che credono in noi, che ci sponsorizzano, che incentivano la nostra creatività. Pertanto sarà indispensabile condividere il progetto con le persone più fidate che ci possono dare una mano, anche suddividendo i rischi della nostra start up, attingendo all’occorrenza dalla generosità interessata dei nostri collaboratori che vedranno in noi una risorsa rendendo vicendevole il bisogno di far crescere il progetto. Sarà sufficiente fare attenzione a non farsi soffiare le idee. Inventarsi un lavoro vuol dire anche proteggere l’esclusività e l’unicità delle nostre strategie.

Non fare il passo più lungo della gamba

Investire oggi cifre esagerate è un azzardo che comporta rischi elevatissimi. Il mercato spesso è crudele ed i margini di manovra sono molto stretti. Quando si pensa di inventarsi un lavoro è necessario tenere bene a mente che non bisogna mai fare il passo più lungo della gamba. E’ consigliabile evitare di sprecare soldi per piani faraonici che si rivelerebbero deleteri. La soluzione migliore è reinvestire i profitti iniziali per inventari un lavoro non solo redditizio ma anche e soprattutto duraturo.

Non esaltarsi ai primi guadagni

Pensando di investire oggi potremmo anche guadagnare molto immediatamente domani. Inventarsi un lavoro in proprio talvolta significa, in pochissimo tempo, disporre di cifre elevate. Il rischio è di esaltarsi oltre misura non considerando che prima o poi arriveranno i tempi di buio. Accantonare un gruzzoletto per minimizzare i rischi è una valida contromisura.

Come affrontare sentieri fangosi in mountain bike

Quando si svolge un’attività outdoor come la mountain bike è importante controllare le condizioni meteorologiche per non trovarsi in difficoltà e per poter godere al meglio dell’escursione. Tuttavia, può capitare – come per coloro che praticano il trekking o il nordic walking – che si parte con una condizione ottimale e ci si può ritrovare sotto la pioggia, oppure cominciare l’escursione proprio dopo un evento piovoso e quindi dover affrontare un sentiero fangoso e pesante. In questi casi, oltre a indossare l’abbigliamento mountain bike idoneo per ogni imprevisto, occorre saper gestire la propria MTB in condizioni avverse e su sentieri resi più faticosi e pesanti dal fango.

Come pedalare nel fango con la mountain bike

Quando non è possibile evitare di affrontare terreni fangosi, occorre valutare, comunque, se il sentiero scelto sia percorribile. In alcuni casi, quando il fango è spesso e la bici tende ad affondare o impantanarsi, non resta che scendere dalla sella e spingere la mountain bike, aggirando gli ostacoli e cercando via alternative in cui passare.

Quando, invece, il fango permette la pedalata non è da escludere che l’escursione diventi persino più divertente, anche se fisicamente impegnativa. Per affrontare simili percorsi si consiglia di scalare il rapporto di marcia scegliendone una più agile e pedalare con lentezza, ma decisione e fermezza, senza fermarsi o indugiare rischiando di far “impuntare” la bici. Questa tecnica vale per i percorsi piani e le salite. Per affrontare le discese su sentieri fangosi, invece, occorre solo molta prudenza e attenzione perché il terreno è reso ancor più scivoloso nascondendo buche e pozzanghere che possono realmente rovinare il divertimento. In ogni caso, è inevitabile sporcarsi e inzupparsi di fango, una prospettiva tutto sommato piacevole se dopo l’escursione si ha modo di ripulirsi e cambiarsi subito; decisamente meno gradevole se si devono affrontare chilometri in autostrada con scarpe e piedi bagnati e vestiti insudiciati.

Il fango, invece, è un nemico ostile per la MTB e se non si vuole rischiare di rovinare il proprio gioiello, è importante dopo ogni passaggio su tratti  fangosi cercare di rimuovere quanto più fango possibile dalla MTB perché il fango potrebbe danneggiare gli ingranaggi, bloccare o rovinare il cambio, i freni e il movimento centrale. Anche in caso di sola pioggia è sempre bene verificare la tenuta dei freni in pianura prima di affrontare una nuova discesa. Infine, una volta rientrati a casa, è opportuno lavare il prima possibile la bici e asciugarla accuratamente con particolare attenzione alle componenti delicate (catena, cambio, freni).

Riciclare i vecchi jeans

Da diversi anni il nostro Paese sta cercando di risolvere il problema dell’emergenza rifiuti invitando i cittadini ad effettuare la raccolta differenziata, che prevede lo smaltimento differenziato di tutti quei materiali, come plastica, vetro, rifiuti organici ecc. che possono essere riciclati attraverso dei processi speciali e quindi utilizzati per dare vita a nuovi oggetti. Sono state proposte diverse campagne informative, tra cui la fornitura di un apposito kit composta da una biopattumiera areata e diversi sacchetti, per agevolare il compito delle società che si occupano dello smaltimento rifiuti roma.

Idee pratiche

Gli armadi dei ragazzi ma anche degli adulti hanno sicuramente al loro interno almeno un paio di jeans che per vari motivi non vengono più utilizzati. Di seguito sono illustrate alcune semplici soluzioni per riuscire a riciclarli e creare nuovi utili oggetti.

 

  • Borsa in denim, realizzarla è veramente semplice e al termine del vostro lavoro avrete creato una borsa molto fashion. Tagliare il paio di jeans al di sotto del cavallo, imbastire con cura la parte tagliata e poi cucirla con l’aiuto possibilmente di una macchina da cucito. Per realizzare la tracolla basterà acquistare un nastro di seta o una corda e cucirlo alla borsa. E’ possibile inoltre realizzare delle originali decorazioni usando la stoffa rimasta.
  • Porta pc o tablet, il procedimento è il medesimo ma bisogna prestare particolare attenzione alle dimensioni che la custodia deve avere per poter contenere il computer. E’ consigliabile realizzare su un foglio di carta la sagoma della borsa, ritagliarla, metterla sul paio di jeans e disegnare con un gessetto il contorno, infine tagliare la stoffa.
  • Fodere per cuscini, è necessario avere a disposizione almeno due paio di jeans se si desidera realizzare una coppia di federe magari da mettere sul proprio letto. La prima cosa da fare è tagliare la parte dei jeans dove è presente più stoffa, ad esempio le gambe, cucirle al contrario facendo attenzione a lasciare almeno 15 cm di spazio per parte utile per poter poi mettere al loro interno l’imbottitura del cuscino. Per rendere le fodere ancora più utili si potrebbero realizzare delle tasche porta oggetti, semplicemente scucendo quelle dei jeans e attaccandole al cuscino. Le tasche possono essere utilizzate ad esempio come porta telecomando.
  • Cappello delle lampade, basterà ricavare dai jeans delle toppe di diverse grandezze e poi attaccarle alla vostre vecchie lampade con l’aiuto della colla a caldo.

 

Nuove idee per festeggiare i 18 anni a Roma

Roma è una città meravigliosa e può essere la cornice ideale per una festa dei 18 anni che si rispetti, come per qualsiasi altro evento degno di nota che valga la pena di ricordare nel tempo.

Essa offre una moltitudine di locali adatti per l’occasione, in qualunque modo si desideri festeggiarla. Non mancano locali davvero esclusivi, all’aperto o al chiuso, dove dare inizio ai festeggiamenti con originali happy hour ed aperitivi.
Alcuni locali di Roma sono a tema, altri invece hanno un gusto decisamente più classico. Dopo l’aperitivo è il momento della cena e anche in questo caso non c’è che l’imbarazzo della scelta. Si può optare per un ristorante, una trattoria, una pizzeria, un locale che offra pietanze di culture molto lontane dalle nostre ma al contempo saporite e gustose.
L’invitato, in base a quelli che sono i suoi gusti, potrà scegliere l’alternativa che più risponde ai suoi desideri.

Dopo la cena ci si sposta in uno dei locali della capitale. Location esclusive per feste di 18 anni a Roma, sorgono in ogni luogo e per voi ci sarà solo l’imbarazzo della scelta.
Potrete optare per una discoteca, dove scatenarvi per tutta la nottata insieme ai vostri amici, tra bicchieri di spumante e fette di torta, prenotare un privé dove ospitare i vostri invitati, in modo che il party abbia un gusto ancora più esclusivo e dove poter scartare in tranquillità i regali, o ancora optare per una festa in piscina, dove tra tuffi e bagni tutti si potranno divertire.

Un’alta idea è quella di organizzare il vostro party dei 18 anni in un’unica location, come ad esempio una sala sistemata proprio per ospitare eventi di questo tipo o una mega villa se il vostro budget ve lo permette, ricca di comfort ed interessanti proposte.
In questo caso l’idea migliore è quella di affidarsi ad un event planner, che saprà illustrarvi le scelte migliori da fare per creare il set memorabile della vostra festa, indicandovi diverse agenzie che si occupano di catering ma anche complessi che suonano dal vivo, dj provvisti di una certa fama, pasticcieri artisti nella loro arte che provvederanno alla creazione della torta.
Potrete anche organizzare una festa di 18 anni a tema se quest’idea originale vi piace, insomma, sarete voi a scegliere il tipo di festa che più vi corrisponde, l’importante è divertirsi.

Battesimo: consigli per regali utili, azzeccati ed originali

In occasione di un battesimo ci si aspetta che ogni invitato rechi un dono commisurato al livello di confidenza che ha con la famiglia del bebè. Da chi viene designato come padrino o madrina ci si aspetta un regalo raffinato, elegante, da custodire e conservare in ricordo di tale lieto giorno, come, ad esempio, una catenina d’oro con medaglietta su cui fare incidere il nome del battezzato e la sua data di battesimo. Un’idea regalo più pratica e molto in voga è l’apertura di un conto corrente bancario intestato anche al piccolo o un buono fruttifero postale.

Scenografiche, esteticamente d’impatto e, soprattutto, utili al 100%, le torte di pannolini o diaper cake stanno spopolando negli ultimi tempi anche nel nostro Paese, realizzate con pannolini usa e getta bianchi o con disegni colorati ed altri articoli per l’infanzia, come bavaglini, biberon, ciucci, creme e bagnoschiuma. Se i genitori viaggiano spesso, idee regalo utili e sicuramente gradite sono anche il set da viaggio per il cambio dei pannolini e lo scalda biberon per auto. (altro…)

Regali di compleanno: le scelte degli italiani

Puntualmente, quando si avvicina il giorno del compleanno di un nostro amico o di un’amica che ci ha invitati alla sua festa, entriamo nel panico perché non abbiamo idea di cosa regalargli. Difatti, presentarsi alle feste di compleanno Roma senza un regalo è un gesto che non andrebbe mai fatto, perché considerato anche mancanza di rispetto.

Quindi, se anche voi vi ritrovate in questa situazione e non avete idea di cosa regalare al vostro amico per la sua festa di compleanno, non preoccupatevi, oggi siamo qui per mostrarvi i regali di compleanno più gettonati dagli italiani.

Per gli uomini

Molti considerano i regali da fare agli uomini, i più facili in assoluto. Difatti come si dice, basta poco per far felice un uomo. Il regalo più gettonato per un ragazzo che compie 18 anni, è l’orologio da polso. Trattandosi di un evento importante, l’orologio molto spesso viene scelto con cura e delle migliori marche.

Un altro regalo molto gettonato sia per i ragazzi che compiono 18 anni, sia per i più adulti, è il profumo. Anche qui, spesso si parla di profumi molti pregiati e dallo splendido aroma, come ad esempio il One Million di Paco Rabanne, il più gettonato tra i ragazzi, oppure Roma di Laura Biagiotti, il più gettonato dagli adulti.

Tra gli altri regali che i ragazzi e gli adulti apprezzano, ci sono le scarpe, il portafogli, il borsello, i videogiochi o una console, il cellulare e altro ancora.

Per le donne

Per quanto riguarda il sesso femminile, la storia è ben più diversa. Difatti, il regalo generico più gettonato per le donne, è la bigiotteria. Il 90% delle ragazze che compiono 18 anni, ricevono almeno un bracciale, un paio d’orecchini, una collana, un anello e tutto ciò che riguarda la bigiotteria o gioielleria.

Un altro regalo molto gettonato dalle ragazze, è la borsa dei trucchi. Grazie alle varie trasmissioni televisive o sul web, riguardanti il make up, molte ragazze si sono appassionate a questa materia, tanto da voler mettere in pratica i consigli di queste esperte. In più, si tratta di un regalo che fa gola sia alle ragazze che alle donne più adulte.

Tra gli altri regali che si possono fare ad una ragazza o ad una donna, vi è la classica borsa, delle scarpe eleganti, accessori e molto altro ancora.

Le migliori pasticcerie della capitale

Chi di noi non ama mangiare i dolci magari farciti al cioccolato, alla crema, ricoperti di panna, di glassa allo zucchero o di tutto ciò di buono che esiste al mondo. E’ importante che ognuno di noi abbia una pasticceria di fiducia, dove andare a comprare le paste per il pranzo della domenica, la torta di compleanno per il vostro bambino, i deliziosi biscotti per la colazione preparati con tanto amore ed esperienza. Di seguito sono illustrate alcune delle migliori pasticcerie della capitale, dove potrete acquistare dolci preparati solo con ingredienti di prima qualità.

Pasticceria La Sabina

Questo locale si trova in zona Casal Monastero, ha aperto ormai da diversi anni ed ha già conquistato il cuore e il palato di tutti gli abitanti della zona e dei quartieri limitrofi. La Sabina è gestita a livello familiare, al suo interno lavorano maestri pasticceri di primo livello, che mettono tutta la loro esperienza e il loro amore nella preparazione delle torte e dei dolci in generale. La struttura è dotata anche di un bar dove la mattina è possibile sorseggiare cappuccini e mangiare deliziosi croissant, ciambelle e dolci vari, ovviamente tutti preparati nel laboratorio interno. Durante la bella stagione la pasticceria diventa anche una gelateria artigianale, offre ai suoi clienti una vasta scelta di gusti, preparati con ingredienti di prima qualità. Il locale è inoltre dotato di tavoli interni ed esterni, dove è possibile gustare le prelibatezze preparate all’interno in totale tranquillità. La Sabina organizza su richiesta anche servizi di catering per Feste aziendali Roma, anniversari, comunioni, cerimonie ed eventi di vario genere.

Regoli

Storica pasticceria che si trova nel quartiere dell’Esquilino, inaugurata nel lontano 1916 e da allora ha solo collezionato successi e la stima di tutti i suoi clienti. Tra le sue specialità ricordiamo la deliziosa torta con le fragoline di bosco, che è possibile trovare anche nella versione mini porzione, ideale per coloro che amano i dolci ma non vogliono esagerare, i fagottini ricotta e cioccolato, le crostate con la marmellate e tante altre prelibatezze.

Napoleoni

Si tratta di una pasticceria che si trova in zona Appia Nuova e vanta alle sue spalle 50 anni di esperienza. La struttura è anche una gelateria rinomata e un bar, che verso le ore 18 si trasforma nella meta preferita di molti giovani e di tutti gli amanti dell’aperitivo, che è composto da un ricco buffet e ottimi cocktails. Napoleoni è specializzato anche nella preparazione di dolci per celiaci.